giovedì 15 marzo 2007

ho la febbre

Dopo una settimana che mi porto a spasso due tonsille grosse così, posso dire, a ragion veduta, che mi sono rotto le palle. Stasera avevo anche un po' di febbre.
Non ci pensiamo, preferisco vedere il mondo come questa foto, con uno spiraglio di luce che squarcia le nuvole, come un sorriso che ti cambia la giornata, come dice sempre un mio amico che a furia di sorridere gli è venuta una paresi.
Parentesi, avrei bisogno di tornare a scrivere più assiduamente, un po' come la necessità di lavare il cesso prima di non essere più capace ad utilizzarlo. Mi si stanno ingessando le dita e i pensieri, avrei bisogno di dare una pulita e ricominciare ad andare in bagno.
Questione fondamentale: devo scrivere una sceneggiatura.
Come sempre devo impormi di farlo e mi devo dare dei paletti ben distinti e spero anche ben disposti nei miei confronti.
Picchettando picchettando tutto intorno, tiro su la tenda, mi ci ficco sotto e comincio a scrivere. Sotto la tenda dovrà crescere come l'impasto della pizza la mia storia fatta di immagini e suoni e facce e persone e perchè no mostri spaventosi con le paresi che sembrano che sorridono sempre.

Che film deve essere? Potremmo metterci un po' di tutto, la storia d'amore, quel tanto che basta per farla finire in una scena di sesso, un paio di tette al vento e lo spettatore è contento ma non basta. Ci vuole suspance, ci vuole il grigio del cielo in tempesta da squarciare con il raggio di sole e poi l'amicizia, un pizzico di amore per gli animali e un paio di bottiglie di vino.

Direi che il grosso del lavoro è fatto. C'è sempre da inserire il tizio con la paresi che sorride sempre, l'antieroe bello e dannato e il mostro dello spazio e perchè no anche un mostro del tempo.
La nonna che prepara la torta di mele per la manifestazione contro la guerra e la guerra che trasforma le persone in un grafico a torta, tot donne, tot bambini, tot giornalisti, tot cani e gatti, tot tot chi è?
E' il Senno, sono venuto a ricordarti che con il solo Vaneggiare non riuscirai a scrivere niente di decente. Se solo avesse una enne di meno gli presterei più attenzione.

Cari amici credo di essere arrivato alla fine. Vi lascio con la considerazione e la scoperta di un evento che per poco non mi ha causato un infarto, una specie di festival della Tzadik all'auditorium.

Arrivederci.

5 commenti:

giuli@ ha detto...

quando ero piccola diventavo molto loquace appena mi veniva la febbre.
tanto è vero che appena i miei si accorgevano che stavo parlando troppo si rendevano conto che probabilmente dovevano mettermi il termometro.
se fosse ancora vero, probabilmente ciò significherebbe che ho sempre la febbre.
va be' a parte la divagazione personale, per te non potrebbe funzionare lo stesso? la febbre non ti aiuta a scrivere di più? mi sembra di sì. dopo una vita hai scritto due post in un giorno.. chissà che improvvisamente stanotte non ti svegli e non inizi a scrivere la sceneggiatura di botto..
(e se succedesse a me? magari succedesse a me che finalmente stanotte mi viene l'ispirazione e riesco a scrivere il famoso e ormai urgente paper..)

p.s. mi fa troppo piacere che tu abbia usato quella mia foto sul tuo blog.. :)

il fravecatore ha detto...

Sono quasi sicuro che tu abbia perennemente la febbre.
Non credo che nel mio caso sia colpa della febbre, è la capa che a volte funziona così...

Mirko Caserta ha detto...

Sono d'accordo sul fatto che Giulia abbia la febbre perenne :)

Caro fravecatore, come suggerisce anche la febbricitante Giulia, questo potrebbe essere il momento buono per tirare fuori qualcosa di buono. Approfittane e comincia a sfravecare sulla sceneggiatura ;)

Freeariello ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Freeariello ha detto...

Le mie idee migliori (ma anche le peggiori) mi sono venute quando avevo la febbre alta...
è un po' come essere sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. ti si aprono porticine nel cervello che normalmente sono chiuse. Poi tra un'idea acuta ed originale ed una totale cazzata spesso il passo è breve, ma comunque... in ogni caso in bocca al lupo per la sceneggiatura!

A proposito, il 25, 26 e 27 giugno sono a casa tua.