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domenica 31 ottobre 2010

il titolo di questo blog

Impassibile, fermo nello sguardo a fissare gli attrezzi da lavoro e i pezzi ancora ordinati nel cartone appena aperto. Ci proviamo a immaginare a cosa sta pensando?

Forse pensa che sarà divertente, come tanti anni fa con il meccano e i mattoncini Lego. Forse pensa che si è rotto il cazzo di montare mobili. Forse pensa che il lavoro fisico lo nobiliterà e lo distrarrà da tutti i suoi pensieri.

Adesso che ha finito pensa che gli fa male tutto. Non è bello sentirsi addosso tutti i muscoli indolenziti? E' rimasto tutto il giorno chiuso in casa a montare mobili, trapanare e avvitare. Adesso è seduto, non desidera muovere più un muscolo. L'ultima impresa con il trapano a combattere contro le mattonelle del bagno è stato il colpo di grazia. Però è soddisfatto. Ha fatto tutto quello che era in programma. Le tante piccole cose rimandate per un giorno come questo: uggioso, di festa e senza programmi.

- Alla fine come è andata?
- Mi sono accorto che per due ore ho pensato solo ad una cosa. Non mi capita mai. Ormai sono abituato a fare 120 cose da un minuto più che una da 2 ore. La differenza che c'è tra un twit e un post di un blog. Non è male la sensazione, mi piace. Ma adesso mi voglio riposare.

domenica 2 agosto 2009

sudtirolo

Ho appena camminato con la macchina lungo una strada fumante. Piove, e sembra che la strada sia incandescente al punto che le gocce di pioggia evaporino al semplice contatto. Era la prima volta che assistevo a questo fenomeno, chissà a cosa è dovuto, di certo la strada non era incandescente.

Benvenuti in sudtirolo, più precisamente in val Racines, luogo in cui gli incroci vengono segnalati con i crocifissi, tanto che alla fine ho pensato fosse un segnale stradale. Aggiungiamo che la mia stanza, dotata di romantico balconcino, affaccia sul cimitero del paese. Tralasciamo inutili commenti.

A differenza dello scorso anno l'albergo è situato in un piccolo villaggio, 20 case in tutto, ma già si nota la differenza rispetto all'ambiente assolutamente selvaggio di Pian del Lupo in Valmalenco. Oggi prima passeggiata impegnativa, non ci riesce mai di andare per gradi.

Devo dire che da queste parti il cibo è la prima cosa. Ha priorità su tutto. Quando siamo arrivati all'albergo in ritardo, quasi ci hanno fatto lasciare la macchina in mezzo alla strada e ci hanno fatti sedere a tavola. Stamattina chiediamo informazioni turistiche a colazione e una dolce signora, con un italiano dal forte accento tedesco (qui tutti mi ricordano Paolo Villaggio che fa il tedesco) si interrompe "non hora, non hora, adesso mangiare". Insomma sono nel posto giusto per un po' di riposo e di ristoro.

Speriamo che il tempo di domani sia clemente.

lunedì 29 giugno 2009

quello che le parole non dicono

Ho troppo tempo per pensare in questi giorni e lo sfogo di questi pensieri cerca parole scritte.

Trovo faticoso sia scriverle che tenermele dentro, queste parole, e quindi tergiverso con me stesso per confondermi e convicermi di essere soddisfatto. Soddisfatto di aver scritto senza averlo fatto.

lunedì 5 gennaio 2009

Poco prima del primo di gennaio 2009

Poco prima del primo di gennaio 2009, un petardo mi esplode a pochi centimetri dall'orecchio rovinandomi tutto il capodanno e intossicandomi i giorni a venire. Scrivo questo breve racconto dei fatti con un fischio continuo all'orecchio destro conseguenza di quell'esplosione. Il fischio non è proprio un fischio è più un beep che si è fermato sulla seconda 'e' e non la smette mai. Non ho ancora capito di che nota si tratti perchè non ho uno strumento sotto mano ma presto spero di soddisfare anche questa mia curiosità. E' un suono continuo che mi accompagna sempre anche mentre dormo e si chiama Acufene.

Poco prima del primo di gennaio 2009, mi trovavo in una delle strade che si immettono in Marienplatz a Monaco di Baviera assime ad una moltitudine incacolata di altre persone, tutte accalcate in direzione di questa piazza deserta e futuro campo di battaglia. Avevo scoperto solo pochi minuti prima che fino a quella mattina presso i supermercati e i negozi addetti si potevano acquistare i fuochi d'artificio, legali ed "innocui" che i cittadini e gli ospiti di Monaco spareranno per festeggiare il nuovo anno. Mi sono detto che si trattava di qualcosa di meno peggio di quello a cui sono abituato ad assistere da quando sono piccolo nelle strade di Torre del Greco. Napoli e dintorni battono primati di anno in anno in merito a feriti e morti a causa dei fuochi, mai avevo sentito di cose simili altrove.

Poco prima del primo di gennaio 2009 un imbecille mai identificato lanciava verso la folla, e non verso lo slargo della piazza deserta, un innocuo petardo che esplode in aria all'altezza delle nostre teste. Giulia, io e altre persone ci allontaniamo di corsa a raggiera dal punto dell'esplosione. L'orecchio faceva male e i suoni arrivavano distorti. Ovunque ci girassimo c'era qualcuno che sparava e ogni botto il fischio nell'orecchio e il dolore riprendevano. Tutta Monaco sparava i botti per strada e non si trattava solo di Marienplatz ma di ogni angolo del centro.

Poco prima del primo di gennaio 2009 con un orecchio che mi faceva male ho cominciato a correre alla ricerca di un pronto soccorso o un medico per conoscere l'entità del danno...

lunedì 20 ottobre 2008

le cose che succederanno

In attesa di finire di riparare il cesso, inizia una nuova settimana dopo un fine settimana nella terra natia.
Si preannuncia la prima sessione di prove per la nuova band "I Procrastinatori", si ritorna in palestra con tutto il torcicollo e forse, dico forse, si rivedono un po' di vecchi amici.
Il lavoro come va? Bene grazie.

martedì 14 ottobre 2008

ho appena finito di combattere con il cesso

cessoNon è un racconto sulla stitichezza, ma la saga della lotta di sir. Vincenzo e lo scarico del bagno. Qui la magia non c'entra niente, è una storia di merda come tante altre.
Tutto cominciò quando un giorno Vincenzo andò a fare la cacca e dopo aver tirato lo scarico, qualcosa rimase a galla.
Da questo punto in poi le avventure si sprecano; chi non si ricorda episodi come: Vincenzo e lo stura lavandini e Vincenzo e la vasca allagata... l'ultimo non in ordine di importanza fu Vincenzo e la malsana idea di fare la lavatrice.

Alla fine arriva la ditta di spurgo e spurga. Non è servito nè un esercito nè prodi cavalieri, due operai e tanti soldi che vincenzo ha anticipato sperando che qualcuno glieli rimborsi.

Gli operai vanno via e lasciano a Vincenzo un finale che potrebbe essere l'inizio di una nuova serie: Vincenzo e l'igiene, storia in cui il nostro protagonista lava il bagno tre volte con tanto di torcicollo immaginandosi il mondo fuori, il sole, il vento e l'odore del mare.

lunedì 14 luglio 2008

sono in ferie

Un saluto a tutti, vado via. Starò via per un po'; troppo poco o tanto lo sapremo alla fine del viaggio. Si parte alla volta delle cinque terre per poi arrivare fin su alle alpi. Un viaggio di una decina di giorni in compagnia di macchine fotografiche e di telecamera. Dimenticavo che con me ci sarà tanta voglia di riposarmi, un buon libro e ... mi sto dimenticando di qualcosa. Insomma mi godrò paesaggi durante piacevoli passeggiate, qualche minuto a mollo nel mare, e poi le alpi: la neve, i ghiacciai perenni, il fresco. C'era una cosa che mi portavo con me in vacanza e adesso non mi sovviene... Dicevo, ho dato una occhiata alle temperature e là di sera si toccano i 12-13 gradi... Speriamo solo che non piova. Ho preparato tutto, i bagagli, le indicazioni stradali, la macchina e l'attrezzatura hitech; mi sono anche ricordato la cosa che mi stavo dimenticando di dirvi ma non di portami, la mia ragazza. Conto di stare bene e di riposarmi un po' con lei che ultimamente ho visto poco, causa suoi continui viaggi. Baci a tutti, belli e brutti.

domenica 13 luglio 2008

ci risiamo con gli acquisti.

Eccoci di nuovo con in mano una carta di credito e nell'altra una bustina contente il nostro effimero piacere dell'acquisto. Ho comprato una telecamera. Non è importante sapere che telecamera, comunque si tratta di una panasonic hdc-sd5, ma del fatto che come al solito sapevo che mi avrebbe procurato un piacere temporaneo, che sarebbe stata la mia dose di shopping.

Quasi ho chiesto scusa al commesso di avergli fatto perdere tempo con il mio acquisto, mi sembrava di comprare una cosa di cui non ne avevo bisogno, non un bisogno strettamente indispensabile, quindi che gli stessi facendo perdere tempo appresso ad un mio vizio.

Sono dell'opinione che non si debba cedere all'impulso dell'acquisto e cerco in tutti i modi di reprimerlo. Si deve combattere, c'è poco da fare, è necessario combattere perchè tutti i giorni ci vogliono convincere che la cosa migliore da fare è spendere: comprare per far muovere l'economia, comprare per essere più ricchi, comprare per vivere meglio.

Non sono il tipo da soldi sotto il materasso, non sono un tirchio, almeno credo. Il mio attaccamento ai soldi è legato ad un impulso strettamente di sopravvivenza. Non miro a divenare ricco e non miro a vivere tutta la vita senza lavorare (il gratta e vinci che ti cambia la vita). Voglio non spedere i soldi solo perchè me l'ha detto Steve Jobs e mi stupisco come ogni volta che lui presenti qualcosa di nuovo è proprio quello che cercavo da tanto...

In poche parole ho comprato la mia telecamera, è bella, leggera, figa e portatile. E' una Full HD, significa con una risoluzione di 1900*1080, che è veramente tanto. Mi è costata 599 euro e spero tanto che mi dirà tante soddisfazioni, ma soprattutto mi costringerà a tante ore in più davanti al computer a fare montaggi.

Spero di regalarvi presto qualche minuto video divertente.

domenica 6 luglio 2008

Ci provo con un delirio di parole a scrivere di nuovo su questo blog. Se non mi butto e comincio a scrivere finisco che non scrivo niente. Sono a casa mia, computer davanti a gli occhi con un leggero languorino, giustificato dal fatto che ho mangiato circa 3 ore fa. Che faccio mi rimetto a cucinare? Forse azzanno due taralli.

Arrivati a questo punto sarete rimasti veramente in pochi, poche e selezionatissime persone che si fanno emozionare all'idea di scoprire la fine del tarallo. Vi anticipo la fine: il tarallo lo mangerò ma solo dopo aver finito di scrivere questo post. Mi torturo con la fame e con l'astinenza da minzione. Non mi chiedete perchè, in fondo al vostro cuore sapete che il vero contatto con il proprio corpo lo si percepisce con la sofferenza. Se solo quando ci fà male un muscolo scopriamo quante volte al giorno lo utilizziamo, così tratteniamo la pipì pur di aver un contatto fisico con la nostra vescica. E sentiamo che pulsa dentro di noi qualcosa e ci accorgiamo che siamo più complicati di quanto sembriamo. Troppo facile con la panza, basta un attimo e il tatto ce ne descrive la consistenza e, nel mio caso, l'abbondanza. Quello che non possiamo fare e toccarci la vescica, quindi per darle l'attenzione che merita indugiamo nell'atto di mingere.

La mia vescica è timida, forse si è accorta che parlavo di lei e ha pensato di uscire di scena. Adesso però di che parlo? Parlo di questo blog che una volta aveva tante cose da raccontare e che adesso non rappresenta più uno sfogo per me. Non sono i contenuti che mancano, troppe cose avrei da raccontare. Quello che manca è la voglia di mettere in parole i miei pensieri. L'esercizio di stile. E' questo che per me ha sempre rappresentato questo blog. Divago un attimo. Mi sono accorto che il rumore dei tasti riecheggia fuori alla finestra. Anche gli uccelli sono andati a dormire e a dare fastidio al vicinato siamo solo io con il mio pigiare sui tasti e un cane, che stancamente abbaglia molto raramente. Sono fortunato a vivere in un quartiere silenziosissimo.

Ritorno a me. Quello che vorrei e riabilitare una parte del mio cervello che non sto usando più. Il mio lato creativo, che mi spingeva a raccontare in video e parole le cose, mi sta lentamente abbandonando. Troppo lavoro si potrebbe dire, ma sarebbe riduttivo. Ho sempre lavorato tanto a fasi alterne ma, sempre, riuscivo a trovare il tempo per scrivere, perchè ne avevo bisogno. Adesso? Cosa è cambiato?
Troppe cose sono cambiate al cominciare dal fatto che tanto lungo, un post non l'avevo mai scritto. Sempre perso tempo a ritagliare, eliminare le parole inutili, riassumere.
C'è troppo poco tempo, dobbiamo sintetizzare. Il messaggio deve essere chiaro dalla prima riga per dare la possibilità al lettore di cambiare pagina se l'argomento non è di suo interesse.

Non riesco a concludere, potrei continuare a lungo ma non voglio essere uno strazio ne per i miei vicini ne me voi lettori, sempre che ci siate e che siate arrivati qui. Sarò realista: è per i miei vicini.

Buona notte o buon giorno che sia...

giovedì 29 maggio 2008

Un pezzo di pane intriso di ragú.

Un pezzo di pane intriso di ragú. E' il primo ricordo che ho di mia nonna.
Quando arrivavo al ristorante del nonno, da bravo bambino andavo a salutare tutti. Arrivavo sull'uscio della cucina e non entravo. Salutavo con la manina e la voce esile e speravo. "bello 'o ciaccariello mio!", la nonna mi prendeva la faccia tra le mani e mi baciava il pezzo di guancia che, spremuta a dovere, usciva a comprimermi l'occhio.
Adesso non mi ricordo se lo faceva sempre ma mi ricordo l'odore e il desiderio che provavo di mangiare quel pezzo di pane intriso di ragú. Lei tornava in cucina, io aspettavo fuori, pochi secondi di attesa e poi il pezzo di pane rosso fumante si dirigeva verso di me. La nonna in quel momento era invisibile e quell'odore era inconfondibile. Per me era una cosa straordinaria.
"nonna grazie ma non lo voglio", "mangia bello della nonna". Ed io mangiavo.

domenica 2 marzo 2008

il programma della sinistra arcobaleno


Ho deciso per chi voterò alle prosime elezioni, l'ho deciso anche se forse ho sempre saputo la risposta.
L'ho deciso dopo averci pensato perchè il miraggio di poter governare mi stava allettando, poi ho ricordato chi sono, ed io sono di sinistra.

Ho deciso di partecipare attivamente a questa campagna elettorale, c'è bisogno di sinistra in questo paese, c'è bisogno dei valori che mi hanno accompagnato per tutta la vita.

Mio nonno era comunista. Mio nonno era un fascista. Entrambi rappresentati fedelissimi dei due schieramenti.
Ho sempre avuto un'affinità innata per quello comunista, le cui parole erano di fratellanza, di appartenenza. Il nonno fascista, partito volontario per la guerra in Africa, aveva parole di violenza, piene di io, me, e al massimo un lui.

Io sono di sinistra. Non sono un comunista. Il comunismo non mi piace, non mi piace più. Anche quello, nell'attuazione di quelle idee da parte degli uomini, ha causato danni che non mi auguro si ripetano. Non me la immagino l'italia comunista, ma spero che le persone con uno sguardo amichevole nei confronti degli stranieri, con l'idea che pensare all'uomo sia più importante che pensare al profitto, che una delle discriminanti di una scelta possa essere anche il suo impatto ambientale, abbiano sempre dei rappresentanti in parlamento.

Il mio voto serve a quello, a poter avere una voce simile alla mia in parlamento. Simile il più possibile. Poi se la mia voce non è accompagnata da altrettante tali da poter governare è un altro discorso. Non voglio rinunciare alle mie idee.

Di seguito i punti del programma della sinistra arcobaleno.
1. Dignità e diritti nel lavoro: la sicurezza
2. Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà
3. Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito
4. Laicità: lo spazio di libertà per tutti
5. Libertà e autodeterminazione femminile
6. La pace, il disarmo
7. Proteggere il pianeta: un Patto per il clima
8. Le "Grandi Opere" di cui il Paese ha bisogno
9. Il diritto alla salute e le politiche sociali, indice di civiltà
10. La casa è un diritto, non una merce
11. Convivenza, inclusione, cittadinanza
12. Istruzione, formazione, università e ricerca: le vere risorse per il futuro
13. Tagliare i privilegi, difendere la democrazia
14. Una informazione libera, pluralista, democratica

domenica 28 ottobre 2007

AHHHHHHHHHHHHHHHH

La capa nelle chiavette! Sto lavorando troppo!! A quest'ora sono ancora in ufficio, dopo un fine settimana un po' teso. Ho combattuto per far fare la stessa cosa a tre browser differenti, alla fine ci sono riuscito ma i browser non erano più quelli di partenza, diciamo che dove non è riuscito iexplorer6 è riuscito safari beta3 per windows... che vergogna.

Consolazione della serata, cena a casa di amici e poi cinema, tutto all'insegna del cibo perchè si va a vedere ratatuille, e non vedo l'ora.

Che cosa volevo dire? ah si, che alla fine, senza bisogno di avere un capo che ti stressa perchè vuole le cose fatte e fatte bene prima del tempo, ci sto pensando da solo a stressarmi. A furia di avere qualcuno "sulla noce del collo" che dice di continuo: "hai finito? hai finito? hai finito? hai finito?" lo sento anche quando non c'è e finisco con il lavorare come se ci fosse, ma se togliamo anche questo a chi sta più in alto di noi, loro non fanno proprio niente?

Insomma io ho fatto proprio una brutta fine, spero che almeno voi...

- ...ho fatto la fine delle botte a muro...
- che fine hanno fatto le botte a muro?
- bum

mercoledì 17 ottobre 2007

diguino

Sono a digiuno da ieri mattina. Non credevo che mi sarebbe mai successo, ieri guardavo in televisione il cibo e cambiavo canale. Ho l'influenza, ma un influenza brutta brutta... Ieri notte la febbre era alta e il mal di testa si poteva a stento sopportare, la cosa più brutta e che nel dormi veglia sognavo cibo, sognavo di cucinare. Anche l'acqua era un problema, lo stomaco non voleva niente, così solo verso le 10 di sera sono riuscito a bere un sorso d'acqua. Adesso non sto ancora benissmio, ma in compenso mi è venuta fame.

Per un come me... il digiuno, ma vi rendete conto?

venerdì 21 settembre 2007

Trovo sempre più difficile scrivere su questo blog, non mi spiego perchè questo accada. Ho sempre trovato utile e piacevole raccontare per iscritto le cose, che accadano veramente o che siano inventate non importa, che siano piacevoli alla scrittura e alla lettura si.
Negli ultimi post un po' ci ho provato e un po' no. Non ho mai chiesto molto a me stesso per quanto riguarda questo blog. Non ho mai pensato di trasformarlo in qualcosa di serio ma in effetti è un misuratore di tranquillità.
Più sto tranquillo più ci scrivo, più ho la mente libera da pensieri più sprigiono un lato creativo che richiede di essere liberato con uno scritto, una fotografia, e magari un giorno con una sceneggiatura o un video.
Non mi riesce più di scrivere e di pensare video da girare e questo è male. Che faccio mi sforzo o, come ho sempre fatto, aspetto che l'ispirazione torni da sola?

mah, chi lo sà...

martedì 11 settembre 2007

momento di condivisione

Eccoci qui al momento tanto atteso della condivisione delle emozioni. Il mio terapista mi ha detto che devo cominciare a vivere la mia vita con gli altri ed eccomi qui, comincio oggi con le sensazioni della serata. Torno a fare Judo.
Molti di voi non leggeranno questa frase ne quelle che la seguiranno perchè ha sempre suonato un po' da sfigati fare judo, tutta colpa di Elio e le Storie Tese. Non è un racconto appassionante il mio perchè non descrive l'arrembaggio di un galeone o l'assalto alla diligenza (al giorno d'oggi al massimo c'è la corsa per non perdere il tram), parla di uno sport che facevo da ragazzo (trattenete le lacrime perchè ci sarà tempo per la commozione) e racchiude mille ricordi e mille persone che non vedo più. Perchè era la mia adolescenza, che fortunatamente sono riuscito a rimuovere quasi del tutto.
Tutto è cominciato perchè mio fratello ha intrapreso la sua prima sfida in solitario, il suo primo documentario, e ha deciso di farlo sul judo. Le chiacchiere, i racconti, tutti i "...ti ricordi..." e stasera il colpo di grazia. Sono andato in una palestra vicino casa e ho trovato lo stesso odore che ho lasciato nella palestra di Davide (quella di quando ero ragazzo, adesso sono un uomo della seconda età).
Tante foto di premiazioni e tante coppe tutte intorno, la sensazione che tutto vada avanti da decenni e con passione. Lo Judo è uno sport che ti coinvolge e che un po' non ti scrilli di dosso se lo hai fatto per tanto tempo.
Io ci torno e spero di trovare una buona compagnia, vado a provarmi il judogi, speriamo che mi vada.

lunedì 16 luglio 2007

mostri e demoni

Una lotta estenuante, capace di far rabbrividire gli impavidi e mettere in fuga gli incoscienti. L'inatteso sempre in agguato, pronto a colpire lo stolto che abbassa la guardia. Incapaci di tirarsi indietro, costretti all'avanzata ad oltranza, mostri e mostri cadono sotto l'indefessa lotta, e si avanza e si avanza e dopo mille scatoloni la tregua, ma la guerra non è ancora finita, e il trasloco attende paziente la battaglia finale.

mercoledì 11 luglio 2007

Ci sono le stelle.

La casa rimbomba ancora della mancanza di un arredamento. Ieri ho acceso lo stereo e si sente una schifezza, avrei dovuto pompare a palla il volume ma il silenzio del circondario me lo ha impedito. Avrei tanto voluto ascoltare il nuovo CD di Zorn che mi è appena arrivato. Stasera romperò ogni indugio e farò un test per capire quanti e quali sono i miei vicini, stereo a palla e a chi arriva incazzato offro un bicchiere di birra.
Mi rimangono ancora un miliardo di cose da fare e non sto un attimo fermo. Ieri mi sono messo a montare un divano letto ikea che c'era già in casa e nel frattempo ho dato da mangiare alle mie zanzare, avrei già finito se fossi riuscito a raddrizzare un perno fatto a boomerang. Stasera ci riprovo. Devo ancora dare un aspetto al mio armadio, non so dove cercare le mie cose. Il posto è bello ma mi mancano le abitudini che rendono la vita di tutti i giorni più facile. In compenso, sopra casa mia ci sono le stelle in città non è una cosa banale.

lunedì 9 luglio 2007

questo blog

Mi dispiace trascurare questo blog, ma le faccende della vita, gli impegni, le cose che accadono senza che tu lo voglia e quelle che ti scegli, insomma, a volte, l'universo la vita e tutto quanto cambia le tue abitudini e sul blog non ci scrivi più.
Corro ai ripari adesso che mi sembra che posso, anche perchè più di una volta ho voluto farlo in questi giorni e non l'ho fatto. Se vi dovessi fare un riassunto delle puntate precedenti scriverei un papiello (chi sa che cosa è un papiello?).
Posso dirvi però che le mie condizioni fisiche non sono il massimo, ho una schiena a pezzi ma la mente libera, più vuota del solito. L'ammazzata fisica del mio trasloco ha liberato la mia mente da ogni pensiero. C'è da sistemare un po' di burocrazia e il cambio di residenza e arredare la casa ma il grosso è stato già fatto.
Quando mi venite a trovare a casa nuova?

mercoledì 20 giugno 2007



Per non so quale caso o interesse di qualcuno, nella neonata youtube Italia, il mio video è finito in prima pagina. E' il quarto video dell'elenco in questo momento è le view sono saltate da 400 a più di 4000 nel giro di pochi giorni.
Figo direte voi, quasi... Mi sono accorto della cosa per l'improvviso aumento di commenti... (negativi) che ho ricevuto. Stroncature su tutti i fronti, compresto un "Castellitto ingrassato" che proprio non è il massimo.
Quello che viene fuori da questa esperienza è un certo senso di vergogna a sapere che tanta gente a visto il mio faccione il mio panzone. C'è da notare che nessuna dei commenti riguarda la nonna, che invece, nelle prime 400 view era stata la vera protagonista. Molto probabilmente queste persone non sono arrivare a fine video, non hanno avuto la pazienza o in ogni caso non ho avuto io la bravura nel tenerli attaccati alla storia. Io mi sono dicvertito a fare questo esperimento, mi è piaciuto il risultato finale anche se con qualche critica. E' bello anche aver fatto questa esperienza da prima pagina di youtube.

Chi fraveca e sfraveca nun perde maje tiempo...

il prossimo video sarà meglio!
saluti.