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sabato 26 settembre 2009

la mia moto

Sto per comprarmi la moto nuova ma non l'ho ancora scelta. Stamattina siamo andati a vederne due, una più diversa dell'altra. Sono agli antipodi, mi piacciono entrambe e non so quale scegliere. In realtà mentre scrivo queste righe sento ancora la sensazione delle moto tra le gambe e so già di aver scelto. E' stato fondamentale andarle a vedere dal vivo e sarebbe ancora meglio potersi fare un giro per provarle entrambe, per sentirne il motore e per vedere come va.


La prima che abbiamo visto è la triumph bonneville. Un moto romantica, anni 60, una sella comoda e un comodo manubrio, arrivo comodamente con i piedi per terra cosa che non è trascurabile data la mia statura. E' tanto che penso di comprarmi questa moto perchè rispecchia un lato del mio carattere che è placido e cerca la comodità e il piacere di andare in giro anche con un passeggero. Un passeggero starebbe comodissimo sulla sella larga e comoda della bonneville. Poi mi hanno fatto notare il singolo freno a disco, il telaio che è come quelli che facevano una volta e i miei due accompagnatori mi hanno portato a vedere un'altra moto perchè potessi avere un metro di paragone.


La seconda moto che abbiamo visto è la Ducati Monster. E' l'opposto, la moto del presente altamente tecnologica. Un cuore desmodromico, doppio freno a disco per ruota, telaio e ammortizzatori rovesciati e la strumentazione digitale. Anche su questa poggio comodamente i piedi per terra. La sensazione nel sedermici sopra è stata quella di stare su una grossa bicicletta. Leggera, maneggevole e comoda. Rispecchierebbe il lato del mio carattere affascinato dall'alta tecnologia e dalla sportività.

Sembra ridicolo dover scegliere tra due moto così diverse l'una dall'altra. Mi piacciono entrambe per i motivi sopra descritti ma ne devo scegliere una. Il romanticismo contro la tecnologia. Il prezzo è simile ma paradossalmente la triumph con meno strumentazione mi verrebbe a costare qualche centinaio di euro in più.

sabato 16 agosto 2008

acer aspire one

Ho appena comprato il mio nuovo ultra portile. Acer aspire one, blu. La prima impressione è ottima. Leggerissimo, maneggevole, non scalda ed è velocissimo. Si accende in un attimo, ho visto cellulari accendersi in più tempo ed è molto piacevole al tatto. La tastiera sembra un po' giocattolo, ma scrivo velocemente e non ho dovuto abituarmici per niente. In questo momento gli sto facendo fare tutti gli aggiornamenti (ovviamente ci ha messo un secondo a trovare la mia wireless e a connettercisi). Primi dubbi sul sistema operativo un po' chiuso in dotazione. Il fatto più grave è che è un linux con il tema di windows. Devo trovare un modo per debbellarlo al più presto; altro dubbio e se piallarlo e metterci un linux qualsiasi in modo da farci quello che mi pare.

Il dubbio nasce dal supporto per l'hardware che questo sistema operativo, ritagliato proprio su questo computer potrebbe avere. Poi ci ripenso perchè in questo momento mi ha chiesto di riavviare per la seconda volta... non dovrebbe esagerare.

La mia salvezza potrebbe essere questo piccolo aiuto per riuscire ad ottenere una finestra di terminale. Perchè è si veloce (ho visto partire open office 2.3 in pochi secondi) ma questo sistema operativo ti preclude l'accesso al sistema con delle icone giganti e nessun menù.
Adesso ho il terminale aperto e mi sento più forte ma ho fame e credo che soddisferò prima questa necessità primaria e poi continuerò a giocare con il gingillo. A presto.

domenica 13 luglio 2008

ci risiamo con gli acquisti.

Eccoci di nuovo con in mano una carta di credito e nell'altra una bustina contente il nostro effimero piacere dell'acquisto. Ho comprato una telecamera. Non è importante sapere che telecamera, comunque si tratta di una panasonic hdc-sd5, ma del fatto che come al solito sapevo che mi avrebbe procurato un piacere temporaneo, che sarebbe stata la mia dose di shopping.

Quasi ho chiesto scusa al commesso di avergli fatto perdere tempo con il mio acquisto, mi sembrava di comprare una cosa di cui non ne avevo bisogno, non un bisogno strettamente indispensabile, quindi che gli stessi facendo perdere tempo appresso ad un mio vizio.

Sono dell'opinione che non si debba cedere all'impulso dell'acquisto e cerco in tutti i modi di reprimerlo. Si deve combattere, c'è poco da fare, è necessario combattere perchè tutti i giorni ci vogliono convincere che la cosa migliore da fare è spendere: comprare per far muovere l'economia, comprare per essere più ricchi, comprare per vivere meglio.

Non sono il tipo da soldi sotto il materasso, non sono un tirchio, almeno credo. Il mio attaccamento ai soldi è legato ad un impulso strettamente di sopravvivenza. Non miro a divenare ricco e non miro a vivere tutta la vita senza lavorare (il gratta e vinci che ti cambia la vita). Voglio non spedere i soldi solo perchè me l'ha detto Steve Jobs e mi stupisco come ogni volta che lui presenti qualcosa di nuovo è proprio quello che cercavo da tanto...

In poche parole ho comprato la mia telecamera, è bella, leggera, figa e portatile. E' una Full HD, significa con una risoluzione di 1900*1080, che è veramente tanto. Mi è costata 599 euro e spero tanto che mi dirà tante soddisfazioni, ma soprattutto mi costringerà a tante ore in più davanti al computer a fare montaggi.

Spero di regalarvi presto qualche minuto video divertente.

mercoledì 17 ottobre 2007

l'ultimo CD dei Radiohead!

L'ho comprato, per la modica cifra di 5,45 £, il prezzo l'ho fatto io e mi è sembrato anche poco per un album dei radiohead, ma il supporto in mp3 non mi permetteva di più. Li ascolto in questo momento, mi dispaice solo che sia attraverso il computer. Adesso li copio sull'iPod e lo attacco allo stereo... vi anticipo che è favoloso...

lunedì 23 aprile 2007

Ce vò a ciorte 'ngoppa 'a terra!

Sono in dolce e trepidante attesa per il mio ultimo acquisto. Come al solito nonsto nella pelle e conto le ore. Poi, da quando hanno messo il tracking delle spedizioni la cosa si fà ancora più divertente, sapevo quando era stata presa in consegna, l'ora in cui è arrivata a Parigi e il momento in cui è arrivata a Malpensa. Ma pensa, ho avuto la fortuna che si fermasse alla dogana, lo sdoganamento mi è costato un capitale, alla fine non è stato conveniente per niente, ma almeno non ho speso più di quanto avrei speso comprandola direttamente in Europa. La prossima volta però ci penso due volte. Le altre volte mi è andata bene, stavolta no. Ce vò a ciorte 'ngoppa 'a terra!

mercoledì 20 dicembre 2006

Le cose comprate di fretta e furia, gli affari. Ti capitano sotto le mani ci pensi poco e compri. Così finisce che mi aggiudico per 250 euro un corredo fotografico meraviglioso. Tre obiettivi a focale fissa (28mm-50mm-135mm) un moltiplicatore di focale e una macchina fotografica d'altri tempi una canon AE1. Più un paio di flash e una custodia rigida...

Il primo pensiero è stato di montare gli obiettivi sulla mia canon digitale, e intanto fare un po' di amicizia con l'analogico, lasciato tanto tempo addietro. In serata scopro (me l'hanno dovuto dire... io ero troppo preso...) che non posso montare quegli obiettivi sulla mia EOS-300D. Ma ormai l'idea di giocare con l'analogico aveva preso il sopravvento e non ci sono rimasto troppo male. Mi svilupperò i rullini da solo e forse, dico forse... mi attrezzo una camera oscura. Non vedo l'ora.