Non ho mai pensato che avremmo superato il 4% per una questione di realismo ma ho sperato tanto che si superasse in consensi il RC-PDCI. Sarebbe stato un messaggio forte di voglia di novità. La possibilità per una grande fetta dei compagni italiani che cercano un partito che li rappresenti di trovare un cammino politico moderno.
Mi auguro che le minime differenze tra questi due schieramenti, significheranno in futuro, un accorpamento del corpo elettorale delle donne e degli uomini di sinistra che rappresentano una grande fetta della popolazione italiana. I partiti devono tornare alla loro funzione iniziale di aggregazione non di divisione.
Vogliamo tornare in parlamento.
Abbiamo bisogno che sinistra e libertà continui ad esprimere il suo pensiero politico ed il suo programma anche dopo queste elezioni. Vi potete riposare per un po', ve lo concedo dopo la fatica elettorale, ma il partito dovrà lavorare tutti i giorni ed esprimere la sua linea politica con chiarezza. Stabilire un contatto con la gente e dare a loro risposte.
In bocca al lupo e non perdiamoci di vista.
Un antico detto napoletano dà il titolo a questo blog e ne segna il percorso...
Non ci resta che fravecare e sfravecare.
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lunedì 8 giugno 2009
giovedì 28 maggio 2009
5 risposte a 5 domande (cattive) su Sinistra e Libertà.
1) Rischio di sprecare il mio voto se non raggiungerete il quorum?
Il progetto politico di Sinistra e Libertà viene dal basso e risponde all’esigenza di fare una nuova sinistra in Italia.
Il successo elettorale ne faciliterà il cammino ma comunque ogni voto dato a sinistra e libertà è un si alla creazione di una moderna forza di sinistra nel nostro paese. Il voto a Sinistra e Libertà è quindi l’unico che non andrà sprecato perché ha un doppio valore: sia sostegno alla lista che di condivisione e supporto al progetto politico.
2) Tre formazioni europee sotto il simbolo non saranno troppe?
A differenza del PD che non ha chiarito quale sarà il suo posto in Europa o, ancora peggio, di Di Pietro che siederà dichiaratamente a destra insieme ai liberali, Sinistra e Libertà rappresenta il superamento di tutta la storia della sinistra europea. Per la prima volta infatti, dando seguito nei fatti alle buone pratiche realizzate nel parlamento europeo, sinistra, verdi e socialisti europei si presentano insieme con un programma comune, un progetto forte e coeso. Realizzando gia oggi in Italia quella che è e sarà la tendenza del futuro della sinistra, in Europa e nel mondo.
3) Pur essendo di sinistra perché dovrei preferirvi al PD?
Come ormai ampiamente dimostrato la politica seguita dal PD è di rottura con la sinistra. L’abbandono della CGIL, il tema della laicità e dei diritti civili, la politica economica, la spartizione della rai, e da ultimo il SI al referendum. Un partito che ha lasciato l’opposizione parlamentare in mano a Di Pietro e che non appoggia quella che cresce nel Paese. Un successo di Sinistra e Libertà in particolare sarà meglio per tutti.
4) Ancora una volta una sinistra divisa tra voi e Rifondazione?
Premesso che nel nostro sentire c’è l’augurio che tutto il centro sinistra si affermi non si può che rilevare la differenza sostanziale: Da un lato un progetto, quello di Sinistra e Libertà che vuole avere un futuro, dall’altro un passato che non va oltre la testimonianza della sua problematica, seppur nobile, identità.
Ma, ci si chieda: il mondo che vogliamo (e che ci aspetta la fuori) sarà quello delle falci e martello o quello della green economy, della “società della conoscenza”, della laicità, dei diritti e della libertà?
5) E se saltassi un giro, astenendomi?
Nelle scorse elezioni più di 2 milioni di votanti a sinistra si sono astenuti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Uno strapotere della destra che ha permesso leggi vergognose, l’aggravarsi della crisi e serie minacce alla stabilità democratica del nostro paese. Mai come in questa occasione, visti anche gli sbarramenti, il non voto a sinistra è un aiuto alla destra che, come vediamo ogni giorno, usa l’arma del “consenso maggioritario” per coprire nefandezze e crimini contro ogni senso dì umanità, solidarietà, uguaglianza e libertà.
Il progetto politico di Sinistra e Libertà viene dal basso e risponde all’esigenza di fare una nuova sinistra in Italia.
Il successo elettorale ne faciliterà il cammino ma comunque ogni voto dato a sinistra e libertà è un si alla creazione di una moderna forza di sinistra nel nostro paese. Il voto a Sinistra e Libertà è quindi l’unico che non andrà sprecato perché ha un doppio valore: sia sostegno alla lista che di condivisione e supporto al progetto politico.
2) Tre formazioni europee sotto il simbolo non saranno troppe?
A differenza del PD che non ha chiarito quale sarà il suo posto in Europa o, ancora peggio, di Di Pietro che siederà dichiaratamente a destra insieme ai liberali, Sinistra e Libertà rappresenta il superamento di tutta la storia della sinistra europea. Per la prima volta infatti, dando seguito nei fatti alle buone pratiche realizzate nel parlamento europeo, sinistra, verdi e socialisti europei si presentano insieme con un programma comune, un progetto forte e coeso. Realizzando gia oggi in Italia quella che è e sarà la tendenza del futuro della sinistra, in Europa e nel mondo.
3) Pur essendo di sinistra perché dovrei preferirvi al PD?
Come ormai ampiamente dimostrato la politica seguita dal PD è di rottura con la sinistra. L’abbandono della CGIL, il tema della laicità e dei diritti civili, la politica economica, la spartizione della rai, e da ultimo il SI al referendum. Un partito che ha lasciato l’opposizione parlamentare in mano a Di Pietro e che non appoggia quella che cresce nel Paese. Un successo di Sinistra e Libertà in particolare sarà meglio per tutti.
4) Ancora una volta una sinistra divisa tra voi e Rifondazione?
Premesso che nel nostro sentire c’è l’augurio che tutto il centro sinistra si affermi non si può che rilevare la differenza sostanziale: Da un lato un progetto, quello di Sinistra e Libertà che vuole avere un futuro, dall’altro un passato che non va oltre la testimonianza della sua problematica, seppur nobile, identità.
Ma, ci si chieda: il mondo che vogliamo (e che ci aspetta la fuori) sarà quello delle falci e martello o quello della green economy, della “società della conoscenza”, della laicità, dei diritti e della libertà?
5) E se saltassi un giro, astenendomi?
Nelle scorse elezioni più di 2 milioni di votanti a sinistra si sono astenuti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Uno strapotere della destra che ha permesso leggi vergognose, l’aggravarsi della crisi e serie minacce alla stabilità democratica del nostro paese. Mai come in questa occasione, visti anche gli sbarramenti, il non voto a sinistra è un aiuto alla destra che, come vediamo ogni giorno, usa l’arma del “consenso maggioritario” per coprire nefandezze e crimini contro ogni senso dì umanità, solidarietà, uguaglianza e libertà.
mercoledì 30 luglio 2008
Un passo indietro e poi altri due all'indietro.
Questo articolo è bellissimo perchè Vendola è bellissimo. Le sue
parole denotano una lucidità intellettuale che andrebbe applaudita
invece che affossata. Non abbiamo in italia molti uomini politici come
lui e se a destra e a sinistra ce ne fossero, nel continuo dibattito
vincerebbe l'Italia, perchè non è solo importante avere un punto di
vista, è fondamentale che sia un punto di vista illuminato.
«A Chianciano hanno ucciso
la mia Rifondazione comunista...»
parole denotano una lucidità intellettuale che andrebbe applaudita
invece che affossata. Non abbiamo in italia molti uomini politici come
lui e se a destra e a sinistra ce ne fossero, nel continuo dibattito
vincerebbe l'Italia, perchè non è solo importante avere un punto di
vista, è fondamentale che sia un punto di vista illuminato.
«A Chianciano hanno ucciso
la mia Rifondazione comunista...»
domenica 2 marzo 2008
il programma della sinistra arcobaleno
Ho deciso per chi voterò alle prosime elezioni, l'ho deciso anche se forse ho sempre saputo la risposta.
L'ho deciso dopo averci pensato perchè il miraggio di poter governare mi stava allettando, poi ho ricordato chi sono, ed io sono di sinistra.
Ho deciso di partecipare attivamente a questa campagna elettorale, c'è bisogno di sinistra in questo paese, c'è bisogno dei valori che mi hanno accompagnato per tutta la vita.
Mio nonno era comunista. Mio nonno era un fascista. Entrambi rappresentati fedelissimi dei due schieramenti.
Ho sempre avuto un'affinità innata per quello comunista, le cui parole erano di fratellanza, di appartenenza. Il nonno fascista, partito volontario per la guerra in Africa, aveva parole di violenza, piene di io, me, e al massimo un lui.
Io sono di sinistra. Non sono un comunista. Il comunismo non mi piace, non mi piace più. Anche quello, nell'attuazione di quelle idee da parte degli uomini, ha causato danni che non mi auguro si ripetano. Non me la immagino l'italia comunista, ma spero che le persone con uno sguardo amichevole nei confronti degli stranieri, con l'idea che pensare all'uomo sia più importante che pensare al profitto, che una delle discriminanti di una scelta possa essere anche il suo impatto ambientale, abbiano sempre dei rappresentanti in parlamento.
Il mio voto serve a quello, a poter avere una voce simile alla mia in parlamento. Simile il più possibile. Poi se la mia voce non è accompagnata da altrettante tali da poter governare è un altro discorso. Non voglio rinunciare alle mie idee.
Di seguito i punti del programma della sinistra arcobaleno.
1. Dignità e diritti nel lavoro: la sicurezza
2. Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà
3. Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito
4. Laicità: lo spazio di libertà per tutti
5. Libertà e autodeterminazione femminile
6. La pace, il disarmo
7. Proteggere il pianeta: un Patto per il clima
8. Le "Grandi Opere" di cui il Paese ha bisogno
9. Il diritto alla salute e le politiche sociali, indice di civiltà
10. La casa è un diritto, non una merce
11. Convivenza, inclusione, cittadinanza
12. Istruzione, formazione, università e ricerca: le vere risorse per il futuro
13. Tagliare i privilegi, difendere la democrazia
14. Una informazione libera, pluralista, democratica
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